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LE NOSTRE GLORIE….. |
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Nato il 01 Marzo 1918. Comandante di squadra fucilieri, di costante esempio ai suoi soldati, si lanciava arditamente all’attacco di un caposaldo nemico trascinando con impeto i suoi uomini. Fatto segno della forte reazione nemica, si portava a pochi metri dalla postazione e con grande sprezzo del pericolo assaltava il nemico e lo costringeva a fuga precipitosa. (Casa Guglielmi di S. Maria Nuova 19 Luglio 1944) Per tale azione gli fu conferita la Medaglia di Bronzo sul campo. |
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PEROTTI FRANCESCO Sergente 3° Regg. Alpini Brg. Piemonte |


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Gruppo Alpini di Morfasso |
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INZANI PIETRO Tenente e Partigiano |
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Nato il 03 Dicembre 1914. Già distintosi nella guerra partigiana come organizzatore infaticabile e come capace, volenteroso comandante, ripetutamente sperimentato in duri combattimenti e difficili situazioni. Nel corso di un rastrellamento, nell’esercizio della sua attività di comando cadeva in mani nemiche dopo essersi strenuamente battuto ed avere riportato una grave ferita. Con esemplare fierezza rivendicava davanti al nemico l’onore di essere Alpino e Partigiano compattente per la libertà del suo paese. Seviziato e portato davanti al plotone di esecuzione, cadeva da eroe a Ferriere il 07 Gennaio 1945. Degno figlio di una stirpe, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio che sperare nella vittoria e nella grandezza della sua Patria. |
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REPETTI LUIGI Caporale 3° Rgt. Alpini |
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Nato il 07 Dicembre 1914. Arruolato alle armi il 06 Aprile 1935 con destinazione Torino al 3° Rgt. Alpini “Exilles”. Destinato in Etiopia il 30 Dicembre 1935, dove vi rimase fino al Maggio del 1937. Richiamato nel 1940 per la missione in Montenegro, venne rimpatriato nel Febbraio del 1945. Acceso da spirito patriottico, partecipava volontario in terra straniera in una dura e difficile lotta combattendo strenuamente per oltre un anno, in contrasto con gli ordini impartiti dai tedeschi. L’Alpino Repetti ha sopportato le sofferenze che la guerra impietosa infligge, percorrendo a piedi lunghi tragitti, soffrendo fame e sete, sopportando il gelo di lunghi inverni. Solo il suo orgoglio e la sua fierezza gli hanno permesso di esprimere i suoi sentimenti di patriota. Per tale eroismo si meritava la Croce di Guerra al Valor Militare conferita sul campo. (Montenegro, 8 Settembre 1943) |
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ANTONIONI GIOVANNI 3° Rgt. Alpini - Divisione Partigiana “Garibaldi” |
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Nato il 27 Giugno 1920 a Morfasso e residente in località Salino di Pedina. Arruolato alle armi il 11 Marzo 1940 e congedato il 14 Dicembre 1945. Impegnato sul fronte occidentale e per la guerra di liberazione in Jugoslavia. Animato da purissimo amor patrio, partecipava volontariamente ad una campagna condotta in terra straniera ed in contrasto con gli umilianti ordini dei tedeschi. Nella dura e difficile lotta, combattendo strenuamente per oltre un anno, percorreva migliaia di chilometri lacero e scalzo, spesso soffrendo fame, sete e gelo, opponendo la forza dell’orgoglio agli abitanti ostili, alle armi del nemico e la saldezza dell’animo a quanti volevano piegare i suoi sentimenti di italianità. (Montenegro, 8 Settembre 1943) Decorato con la Croce di Guerra al Valor Militare il 02 Settembre 1946 dal Capo di Stato maggiore dell’Esercito e sanzionata il 20 Dicembre 1946 dal Ministero della Guerra. Decorato con l’onoreficienza del Capo di Stato Jugoslavo, Maresciallo Josip Braz Tito, per l’opera antifascista prestata. |
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CASALI SILVIO 3° Rgt. Alpini |
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Nato il 20 Luglio 1916 a Morfasso, fu residente in località Casali. Arruolato alle armi nel Maggio 1938, congedato il 14 Agosto 1945, Impegnato sul fronte occidentale e per la guerra di liberazione in Jugoslavia. Nel Settembre del 1943 compreso della necessità di schierarsi contro i tedeschi, dopo aver partecipato ai combattimenti sostenuti dal 3° Rgt. Alpini nella zona di Dragali (Bocche di Cattaro) si univa volontariamente ad un gruppo di uomini che aveva deciso di continuare la lotta dandosi alla montagna. Dall’Ottobre del 1943 partecipava a numerosi combattimenti distinguendosi per valore, spirito di sacrificio, capacità e sprezzo del pericolo. In duro combattimento si portava alla testa della sua squadra onde essere di esempio ai compagni. Ferito, avendo l’intero battaglione al quale apparteneva dovuto ripiegare per la violenta reazione nemica, veniva abbandonato sul terreno e fatto prigioniero. Benché in condizioni fisiche gravissime, riusciva nella notte a fuggire e, percorrendo da solo territori sconosciuti, dopo una giornata di marcia, raggiungeva il proprio reparto. (Sokolovici - Bosnia - Jugoslavia, 25 Gennaio 1944. Decorato con la Medaglia di Bronzo al Valor Militare avuta dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, con la Croce di Guerra dal Ministero della Guerra Francese e due benemerenze avute per la Guerra di Liberazione in Jugoslavia. Decorato con l’onoreficienza del Capo di Stato Jugoslavo, Maresciallo Josip Braz Tito, per l’opera antifascista prestata. |
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RAPACIOLI ANTONIO 3° Rgt. Alpini |
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Staffetta di Battaglione, si prodigava con abnegazione per stabilire il collegamento con i reparti, superando grandi difficoltà. Offertosi successivamente volontario di pattuglia per un’azione di sorpresa contro un vicino presidio, superava i reticolati e si portava a breve distanza dalle postazioni nemiche, attaccandole con bombe a mano. Tale azione si è svolta a quota 927 di Grahovo in Montenegro il 01 Ottobre 1944. Ciò gli valse la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. |

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PEROTTI MARCO Sergente Maggiore 3° Regg. Alpini Btg. Exilles |
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Classe 1915, già fondatore del Gruppo Alpini di Morfasso, trascorse complessivamente nove anni sotto le armi. Impiegato in guerra dapprima sul fronte occidentale, fu impiegato successivamente anche in Montenegro per la liberazione della Jugoslavia di Tito fino ad essere catturato dai tedeschi, dopo l’armistizio, ed essere inviato in prigionia a Harmerstein in Polonia.. E’ decorato con 3 Croci al Merito di Guerra, di cui una per internamento in Germania. Tra le tante attività svolte insieme ai propri commilitoni morfassini, ricordiamo l’incarico, dato direttamente dal fronte, al pittore Giuseppe Sidoli, di eseguire un quadro in onore di S. Franca a titolo di ex voto alla Santa; In Montenegro infatti, dopo una agguerrita battaglia di 48 ore tesa a liberare due battaglioni di soldati italiani caduti in un’imboscata, tutti i numerosi morfassini presenti in quell’occasione, riuscirono a uscirne indenni. Il quadro è tutt’ora conservato presso l’oratorio di Santa Franca di Morfasso. Nel 1960 come capogruppo del locale Gruppo Alpini, fu l’organizzatore della prima e unica “Festa Granda” a Morfasso, della Sezione di Piacenza. |